Tesla e Solarcity: energia per un’isola

L’isola Ta’u, grazie alla tecnologia Tesla, potrà non aver più bisogno dei generatori a diesel.

L’isola di Ta’u è una piccola isola vulcanica dell’arcipelago delle isole Samoa, nell’Oceano Pacifico meridionale. Grande poco più di 44 chilometri quadrati, ospita, secondo il censimento del 2000, 873 persone.
Essendo così lontana dai grandi continenti, per soddisfare il proprio fabbisogno di corrente elettrica si è affidata, fino ad oggi, a generatori diesel, che, per quanto affidabili possano essere, comportavano un costo notevole in combustibili fossili: le stime parlano di circa 300 galloni di diesel al giorno, per generatore.

Grazie alla tecnologia di Tesla e di Solarcity, non ci sarà più bisogno di ricorrere ai combustibili fossili per sopperire alla domanda di energia elettrica dell’isola.
Sono stati installati, infatti, 5328 pannelli solari, che possono generare 1,4 megawatt di potenza, e 60 powerpacks, capaci di immagazzinare 60 megawatt ora di energia. Questi numeri, in parole povere, dicono che i pannelli sono in grado di ricaricare completamente le batterie in sette ore esposizione solare, e che le batterie, considerando i consumi attuali, da sole possono fornire energia all’isola per 3 giorni.

Da oggi, quindi l’isola di Ta’u avrà abbattuto i costi del diesel e del trasporto del diesel, a favore di un’energia pulita.

Sicuramente è più facile installare pannelli e generare corrente in un paradiso del genere, rispetto ad una città affollata come Milano, e sicuramente il clima è più favorevole per la produzione di energia solare, ma questo è pur sempre un passo avanti per un’energia più green, in tutto il mondo.